TAXI A DUE PIAZZE con Gianluca GUIDI, Gianluca RAMAZZOTTI
e con Renato CORTESI, Silvia DELFINO, Bianca Maria LELLI, Antonio PISU
Claudia FERRI, Piero DI BLASIO
Regia, Gianluca GUIDI
√ In scena fino al 3 novembre:
*dal 15 al 31 ottobre
dal martedì al sabato alle 21
secondo mercoledì di programmazione, secondo sabato e tutte le domeniche alle 17.30
· 1, 2 e 3 novembre alle 21
· sab 2 e dom 3 anche alle 17.30
TEATRO NINO MANFREDI
Via dei Pallottini, 10 - Ostia Lido - Roma
Info: 06/56324849
www.teatroninomanfredi.it
info@teatroninomanfredi.it
Teatro Nino Manfredi ai blocchi di partenza. Il 15 ottobre prende il via la nona stagione della sala lidense e, ancora una volta, il direttore artistico Felice della Corte punta sulla commedia tra classici e novità della prosa contemporanea.
Il debutto è affidato a quella che viene definita una “macchina per far ridere”. Quel “Taxi a due piazze” di Ray Cooney che definire “brillante” è riduttivo. Esilarante piuttosto con un Gianluca Guidi regista e protagonista in grande spolvero. Accanto a lui, un irresistibile Gianluca Ramazzotti per un capolavoro dell’autore inglese. Tra le commedie più rappresentate al mondo, questa edizione vede in scena due veri e propri mattatori.
La vicenda è quella di Mario Rossi, taxista, sposato con Alice Rossi, residente in Piazza Irnerio 100. Mario Rossi, taxista, sposato con Barbara Rossi, residente in Piazza Risorgimento. Un curioso caso di omonimia, con tanto di professione identica? No!!!!! Il Rossi taxista è la stessa persona. Ha sposato Alice in chiesa e Barbara in comune 6 mesi dopo. Egli è quindi bigamo. Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro, e grazie al lavoro di entrambe le mogli, Mario riesce per 2 anni a vivere nascondendo la verità: ovviamente Alice non sa di Barbara e viceversa. Tutto si complica quando, per salvare una anziana signora da uno scippo, Mario riceve una brutta botta in testa che lo costringe, privo di sensi, al ricovero in ospedale. Al risveglio il taxista, ancora confuso, darà ad un infermiere l'indirizzo della prima moglie, e, ad un altro impiegato dell'ospedale quello della seconda. La denuncia arriverà quindi a due diversi commissariati di due diverse zone, che a loro volta si attiveranno mandando ad indagare due diversi ispettori. Anche la stampa fa la sua inviando a casa di Mario un fotografo che scatterà la foto che verrà pubblicata sulla copertina di Roma Sera. Quello che segue è una serie di equivoci, coincidenze, bugie, e mistificazioni della verità continue, che con un ritmo infernale, intricheranno a tal punto la trama da arrivare ad un finale inaspettato e sorprendente.
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